Se hai una Partita IVA in Regime Forfettario, la domanda che ti fai ogni mese è la stessa: "quanto mi resta in tasca?". In questa guida vediamo esattamente come si calcolano le tasse nel forfettario nel 2026, con la formula completa e tre esempi pratici con numeri reali.
La formula completa
Ecco i passaggi del calcolo, quelli che usa anche l'Agenzia delle Entrate:
Il coefficiente di redditività dipende dal codice ATECO della tua attività. Per la maggior parte dei consulenti, sviluppatori e professionisti IT è il 67%. Per le attività professionali (avvocati, architetti, ingegneri, designer) è il 78%. Vedremo la tabella completa più avanti.
Un punto spesso frainteso: l'imposta sostitutiva si calcola sull'imponibile pieno, non sull'imponibile meno l'INPS. L'INPS che versi durante l'anno è deducibile solo per cassa nella dichiarazione dell'anno successivo. Quindi, per sapere quanto accantonare oggi, usa la formula sopra senza deduzioni contestuali.
Esempio 1: Consulente IT a €40.000
Marco è un consulente informatico al secondo anno di attività. Fattura €40.000 all'anno. Codice ATECO 62.01.00 (sviluppo software), coefficiente di redditività 67%, aliquota imposta sostitutiva 15%.
Calcolo per Marco — Consulente IT
Marco tiene in tasca circa €2.400 al mese su €40.000 di fatturato. La pressione fiscale effettiva è del 27,5% — comunque più bassa rispetto al regime ordinario per lo stesso reddito.
Esempio 2: Designer freelance a €25.000
Laura è una graphic designer al primo anno di Partita IVA. Fattura €25.000. Codice ATECO 74.10.21 (design grafico), coefficiente 78%, aliquota 5% (regime startup, primi 5 anni).
Calcolo per Laura — Designer (startup 5%)
Con l'aliquota al 5% dei primi 5 anni, Laura paga quasi nulla di imposta sostitutiva. Il grosso delle tasse è l'INPS — che però è anche la base della pensione futura.
Esempio 3: Architetto a €65.000
Paolo è un architetto affermato. Fattura €65.000 all'anno. Codice ATECO 71.11.00 (architettura), coefficiente 78%, aliquota 15%. Nota: Paolo è iscritto a Inarcassa, non alla Gestione Separata INPS — l'aliquota previdenziale cambia.
Tabella coefficienti di redditività per codice ATECO
Il coefficiente di redditività determina quale percentuale del tuo fatturato è considerata "reddito imponibile" ai fini fiscali. Ecco i principali:
| Settore | Coefficiente | Esempi |
|---|---|---|
| Commercio al dettaglio | 40% | Negozi, e-commerce con magazzino |
| Commercio ambulante (alimentari) | 40% | Mercati, street food |
| Commercio ambulante (altri) | 54% | Vendita ambulante non alimentare |
| Alloggio e ristorazione | 40% | B&B, ristoranti, bar |
| Servizi e consulenza | 67% | Consulenti IT, marketing, formatori |
| Attività professionali | 78% | Avvocati, architetti, designer, ingegneri |
| Costruzioni e immobiliare | 86% | Imprese edili, agenti immobiliari |
| Intermediari del commercio | 62% | Agenti di commercio, rappresentanti |
Primo anno vs anni successivi
Il primo anno di Partita IVA in forfettario è il più "leggero" fiscalmente. Paghi solo le tasse sull'anno corrente, senza acconti. Ma dal secondo anno cambia tutto: devi versare il saldo dell'anno precedente più gli acconti per l'anno in corso.
Attenzione alla definizione di "anno": l'anno di attività si conta dalla data di apertura della Partita IVA, non dal primo incasso. Se hai aperto la P.IVA nel 2025 ma il primo cliente ti ha pagato nel 2026, nel 2026 sei già al secondo anno — quindi ti toccano i primi acconti, anche se hai fatturato per la prima volta quest'anno.
Questo significa che a giugno del secondo anno potresti dover pagare quasi il doppio rispetto al primo. Per questo è fondamentale accantonare dal primo giorno — non al primo pagamento delle tasse.
Errori comuni nel calcolo
1. Dedurre l'INPS dall'imposta sostitutiva
L'imposta sostitutiva si calcola sull'imponibile pieno, non sull'imponibile meno l'INPS. L'INPS versato durante l'anno è deducibile solo per cassa nella dichiarazione dell'anno successivo. Se sottrai l'INPS prima di calcolare il 15%, stai sottostimando le tasse da accantonare.
2. Confondere lordo e imponibile
Il coefficiente di redditività riduce il tuo fatturato ai fini fiscali. Se fatturi €50.000 con coefficiente 67%, l'imponibile è €33.500 — non €50.000. Le tasse si pagano su €33.500.
3. Non considerare gli acconti
Dal secondo anno, il carico fiscale reale è più alto perché paghi sia il saldo che gli acconti. Molti freelancer si fanno sorprendere dalla prima scadenza di giugno.
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