Blog
Tasse8 min

Calcolo Tasse Regime Forfettario 2026: Formula, Esempi e Simulatore

Come si calcolano INPS e imposta sostitutiva nel forfettario? La formula completa con tre esempi pratici a diversi livelli di fatturato.

Se hai una Partita IVA in Regime Forfettario, la domanda che ti fai ogni mese è la stessa: "quanto mi resta in tasca?". In questa guida vediamo esattamente come si calcolano le tasse nel forfettario nel 2026, con la formula completa e tre esempi pratici con numeri reali.

La formula completa

Ecco i passaggi del calcolo, quelli che usa anche l'Agenzia delle Entrate:

1. Reddito imponibile = Fatturato lordo × coefficiente di redditività
2. Imposta sostitutiva = Reddito imponibile × aliquota (5% o 15%)
3. INPS = Reddito imponibile × 26,07%
Netto = Fatturato lordo − Imposta sostitutiva − INPS

Il coefficiente di redditività dipende dal codice ATECO della tua attività. Per la maggior parte dei consulenti, sviluppatori e professionisti IT è il 67%. Per le attività professionali (avvocati, architetti, ingegneri, designer) è il 78%. Vedremo la tabella completa più avanti.

Un punto spesso frainteso: l'imposta sostitutiva si calcola sull'imponibile pieno, non sull'imponibile meno l'INPS. L'INPS che versi durante l'anno è deducibile solo per cassa nella dichiarazione dell'anno successivo. Quindi, per sapere quanto accantonare oggi, usa la formula sopra senza deduzioni contestuali.

Esempio 1: Consulente IT a €40.000

Marco è un consulente informatico al secondo anno di attività. Fattura €40.000 all'anno. Codice ATECO 62.01.00 (sviluppo software), coefficiente di redditività 67%, aliquota imposta sostitutiva 15%.

Calcolo per Marco — Consulente IT

Fatturato lordo€40.000
Reddito imponibile (67%)€26.800
Imposta sostitutiva (15% × €26.800)−€4.020
INPS Gestione Separata (26,07% × €26.800)−€6.987
Netto annuo€28.993
Netto mensile€2.416
Pressione fiscale effettiva27,5%

Marco tiene in tasca circa €2.400 al mese su €40.000 di fatturato. La pressione fiscale effettiva è del 27,5% — comunque più bassa rispetto al regime ordinario per lo stesso reddito.

Esempio 2: Designer freelance a €25.000

Laura è una graphic designer al primo anno di Partita IVA. Fattura €25.000. Codice ATECO 74.10.21 (design grafico), coefficiente 78%, aliquota 5% (regime startup, primi 5 anni).

Calcolo per Laura — Designer (startup 5%)

Fatturato lordo€25.000
Reddito imponibile (78%)€19.500
Imposta sostitutiva (5% × €19.500)−€975
INPS Gestione Separata (26,07% × €19.500)−€5.084
Netto annuo€18.941
Netto mensile€1.578
Pressione fiscale effettiva24,2%

Con l'aliquota al 5% dei primi 5 anni, Laura paga quasi nulla di imposta sostitutiva. Il grosso delle tasse è l'INPS — che però è anche la base della pensione futura.

Esempio 3: Architetto a €65.000

Paolo è un architetto affermato. Fattura €65.000 all'anno. Codice ATECO 71.11.00 (architettura), coefficiente 78%, aliquota 15%. Nota: Paolo è iscritto a Inarcassa, non alla Gestione Separata INPS — l'aliquota previdenziale cambia.

Tabella coefficienti di redditività per codice ATECO

Il coefficiente di redditività determina quale percentuale del tuo fatturato è considerata "reddito imponibile" ai fini fiscali. Ecco i principali:

SettoreCoefficienteEsempi
Commercio al dettaglio40%Negozi, e-commerce con magazzino
Commercio ambulante (alimentari)40%Mercati, street food
Commercio ambulante (altri)54%Vendita ambulante non alimentare
Alloggio e ristorazione40%B&B, ristoranti, bar
Servizi e consulenza67%Consulenti IT, marketing, formatori
Attività professionali78%Avvocati, architetti, designer, ingegneri
Costruzioni e immobiliare86%Imprese edili, agenti immobiliari
Intermediari del commercio62%Agenti di commercio, rappresentanti

Primo anno vs anni successivi

Il primo anno di Partita IVA in forfettario è il più "leggero" fiscalmente. Paghi solo le tasse sull'anno corrente, senza acconti. Ma dal secondo anno cambia tutto: devi versare il saldo dell'anno precedente più gli acconti per l'anno in corso.

Attenzione alla definizione di "anno": l'anno di attività si conta dalla data di apertura della Partita IVA, non dal primo incasso. Se hai aperto la P.IVA nel 2025 ma il primo cliente ti ha pagato nel 2026, nel 2026 sei già al secondo anno — quindi ti toccano i primi acconti, anche se hai fatturato per la prima volta quest'anno.

Questo significa che a giugno del secondo anno potresti dover pagare quasi il doppio rispetto al primo. Per questo è fondamentale accantonare dal primo giorno — non al primo pagamento delle tasse.

Errori comuni nel calcolo

1. Dedurre l'INPS dall'imposta sostitutiva

L'imposta sostitutiva si calcola sull'imponibile pieno, non sull'imponibile meno l'INPS. L'INPS versato durante l'anno è deducibile solo per cassa nella dichiarazione dell'anno successivo. Se sottrai l'INPS prima di calcolare il 15%, stai sottostimando le tasse da accantonare.

2. Confondere lordo e imponibile

Il coefficiente di redditività riduce il tuo fatturato ai fini fiscali. Se fatturi €50.000 con coefficiente 67%, l'imponibile è €33.500 — non €50.000. Le tasse si pagano su €33.500.

3. Non considerare gli acconti

Dal secondo anno, il carico fiscale reale è più alto perché paghi sia il saldo che gli acconti. Molti freelancer si fanno sorprendere dalla prima scadenza di giugno.

Calcola le tue tasse con Forfy

Smetti di usare fogli Excel. Forfy calcola INPS, imposta sostitutiva e netto in tempo reale.

Inizia Gratis