Blog
Tasse7 min

Acconti Forfettario: Guida al Primo e Secondo Anno (con Esempi)

Il secondo anno di P.IVA è il più pesante. Ecco come funzionano gli acconti, quanto si paga, e quanto mettere da parte ogni mese.

Il secondo anno con incassi in regime forfettario è un momento critico. Dopo un primo anno relativamente leggero, a giugno ti arriva il conto: saldo dell'anno precedente più acconti per l'anno in corso. È il famoso "doppio pagamento" che coglie di sorpresa molti freelancer.

In questa guida vediamo come funzionano gli acconti, come si calcolano, e soprattutto quanto mettere da parte ogni mese per non trovarsi in difficoltà.

Come funzionano gli acconti

Gli acconti sono un anticipo sulle tasse dell'anno in corso, calcolato sulla base delle tasse dovute per l'anno precedente (metodo storico). Lo Stato presume che guadagnerai almeno quanto l'anno prima, e ti chiede di anticipare il pagamento. Non sono tasse in più: li versi in anticipo e verranno sottratti quando calcoli il saldo dell'anno dopo.

Gli acconti si dividono in due rate, con percentuali diverse per l'imposta sostitutiva e per l'INPS:

Divisione degli acconti

1° acconto (30 giugno)50% imposta + 40% INPS dell'anno precedente
2° acconto (30 novembre)50% imposta + 40% INPS dell'anno precedente
Totale acconti100% imposta + 80% INPS dell'anno precedente

Nota: l'acconto dell'imposta sostitutiva non è dovuto se l'imposta dell'anno precedente è pari o inferiore a €51,65. Se l'acconto da versare è inferiore a €257,52, lo paghi in un'unica soluzione a novembre.

Primo anno con incassi: nessun acconto

Nel primo anno con incassi non devi versare acconti, perché non hai una base storica. Pagherai il saldo intero a giugno dell'anno successivo. Se hai aperto la Partita IVA senza incassare nulla, il primo anno conta da quando inizi a incassare.

Secondo anno: il "doppio pagamento"

Il secondo anno è il più oneroso. A giugno paghi:

Cosa si paga a giugno del 2° anno — Esempio con €8.000 di tasse nel 1° anno (€5.000 INPS + €3.000 imposta)

Saldo anno 1 (tasse − acconti versati)€8.000
1° acconto anno 2 (50% di €3.000 = €1.500 imposta + 40% di €5.000 = €2.000 INPS)€3.500
Totale a giugno€11.500

Poi a novembre: 2° acconto (€1.500 imposta + €2.000 INPS) = €3.500.

Totale tasse versate nel 2° anno: €15.000 (saldo + acconti).

Dal terzo anno in poi

Dal terzo anno il carico fiscale si stabilizza. A giugno paghi il saldo (tasse effettive meno acconti già versati) più il primo acconto. A novembre il secondo acconto. Se il tuo fatturato è stabile, le cifre sono prevedibili: il saldo dell'imposta tende ad azzerarsi (nei primi anni può anche risultare a credito), mentre per l'INPS resta da versare circa il 20% non coperto dagli acconti.

Metodo storico vs previsionale

Esiste anche il metodo previsionale: invece di calcolare gli acconti sull'anno precedente, li calcoli sulla previsione dell'anno in corso. Se prevedi di fatturare meno, puoi versare acconti più bassi.

Quanto accantonare ogni mese

La regola pratica dipende da quanti anni hai già incassato. Percentuali sul lordo, con coefficiente 67%:

AnnoAliquota 5%Aliquota 15%
Primo anno con incassi33,5% di ogni incasso33,5% di ogni incasso
Anni successivicirca 20% di ogni incassocirca 25% di ogni incasso

Nel primo anno metti da parte metà dell'imponibile: copre il saldo e una parte degli acconti, che a giugno dell'anno dopo arrivano insieme. Dagli anni successivi bastano le tasse dell'anno, perché gli acconti sono anticipi di quelle stesse tasse.

Queste percentuali sono indicative e variano in base al coefficiente di redditività. Lo strumento più preciso è usare un calcolatore che tiene conto dei tuoi parametri esatti.

Calcola le tue tasse con Forfy

Smetti di usare fogli Excel. Forfy calcola INPS, imposta sostitutiva e netto in tempo reale.

Inizia Gratis